venerdì 25 aprile 2014

Warriors-Aquile e Line Day

Sabato 26 aprile, alle ore 21, presso il mitico impianto sportivo della Lunetta Gamberini, da anni ribattezzato Alfheim Field, la terra degli Elfi Guerrieri, ritorna uno dei derby che hanno aiutato lo sviluppo di questa disciplina sportiva dagli anni Ottanta in poi.
Warriors contro Aquile, Bologna contro Ferrara; una tradizionale rivalità presente in tanti campi e non solamente quelli sportivi. Le Aquile, dopo una decina di anni, sono rientrate nel grande football e lo hanno fatto nel migliore dei modi, vincendo le serie inferiori ma soprattutto costruendo le basi di una nuova storia ad alti livelli. Gli estensi hanno ricostruito un notevole settore giovanile, sono risultati attrattivi per qualche giocatore in regione in grado di poter cambiare squadra e per nuove partnership commerciali, hanno puntato su stranieri di rilievo e su un coaching staff di qualità. Tutti passaggi fondamentali per arrivare ai vertici con la chiara intenzione di volerci rimanere.
Sabato le Aquile torneranno dopo 10 anni e 2 giorni (era il 24 aprile 2004 quando batterono i Warriors con un perentorio 40-0) su quel campo che le ha viste protagoniste tante volte, anche davanti a due tribune strapiene di tifosi pronti a supportare ognuno i propri colori.
Tantissimi ricordi ritornano alla mente, giocatori americani di eccezionale livello da ambo le parti, atleti italiani passati da una sponda all'altra, dirigenti amici/rivali, ma sempre nel massimo rispetto sportivo. Le Aquile rappresentano una delle cinque stelle che significavano i cinque team fondatori dell'allora federazione nazionale (FIAF) del compianto Giovanni Colombo; i Warriors furono la sesta franchigia nata allora, ma non parteciparono al primo campionato italiano del 1981.
Paradosso della situazione: uno degli atleti più rappresentativi della linea di difesa dei guerrieri, il numero 99 Alfredo Ferrandino, era noto per la sua esuberanza agonistica che tante volte lo ha caratterizzato negli incontri di cartello. Proprio contro le Aquile era uno dei sorvegliati speciali da parte avversaria. Oggi Alfredo, rientrato nel mondo del football, è il presidente delle stesse Aquile, ed anche per lui, così come per un semplice ma sentito saluto a Gianluca Maselli, Nerone per tutti, altro defensive line biancoblu, la società ha deciso di chiamare al campo i giocatori di linea, attacco e difesa, che in quegli anni hanno indossato la mitica maglia guerriera.
Questi omoni (o ciccioni come bonariamente qualcuno li apostrofava) nel football americano sono spesso stati sacrificati da un sistema di gioco poco appariscente, da una stampa e da un pubblico che si ricordava maggiormente dei qb o di chi faceva i td. Negli Stati Uniti, dove molti conoscono profondamente lo spirito del gioco, si sa al contrario che è proprio sulle linee che si vincono o si perdono le partite e sono proprio questi atleti che consentono ad altri di andare sui giornali o in televisione.
Ed è proprio per rinnovare un eterno ringraziamento a chi ha costruito la storia dei Warriors, che la società sta cercando di chiamare attorno al nuovo team tutti questi ragazzi, molti dei quali non sono più neanche a Bologna, con la speranza che siano in grado di essere avvisati dell'iniziativa o che leggano le pagine del sito ufficiale guerriero.
Sabato 26 aprile sarà il Warriors Line Day 2014.

Un motivo in più, alle ore 21, per essere in via degli Orti sul campo che ha visto Warriors, Aquile e tanti super uomini degli anni Ottanta protagonisti di un fenomeno sportivo allora nascente ed oggi consolidato propria grazie anche al loro impegno.
Come sempre entrata gratuita e festa per tutti grazie agli sponsor guerrieri che lo consentono già da diversi anni.
Ufficio comunicazione Warriors Bologna