martedì 13 maggio 2014

Il "riposo" dei Guerrieri

La squadra maggiore, come tutte le franchigie della massima serie, era ferma per l'impegno amichevole del Blueteam, la nazionale italiana, ed è l'occasione per condividere un commento sulle 7 partite giocate fino ad ora che hanno visto i Warriors vincere tre volte ed uscire sconfitti quattro.
Oramai le scelte iniziali del presidente Maurizio Benassi sono note a tutti; un campionato privo di americani, valorizzando i tanti giovanissimi provenienti dal settore giovanile. Si sapeva chiaramente che l'esperienza in campo sarebbe stata inferiore, ma non si nascondeva affatto l'attesa che l'entusiasmo del gruppo potesse, almeno in parte, mediare questa mancanza.
Ipotizzare di arrivare a questo punto con un record di 0 vinte e 7 perse non era poi così fuori dal mondo, soprattutto per chi da fuori Bologna, non conosceva bene l'organico dei giocatori e, soprattutto, la determinazione e la qualità di un coaching staff di primissimo livello.
A maggior ragione, dopo la sconfitta inaugurale contro quella che poteva sembrare la trasferta più facile, i Briganti di Napoli, era ancora più semplice considerare i Guerrieri come l'ultimo team del girone (l'11°), in attesa solo di conoscere il nome della penultima per giocarsi la permanenza in serie A in un playout all'ultimo sangue.
Poi, piano piano, secondo il progetto di crescita lunga ma costante, così come definito dall'Head Coach Mauro Solmi e dall'Offensive Coordinator Massimo Vicinelli, sono apparsi i primi segnali positivi sulla qualità di qualche atleta. Sorvegliato speciale, naturalmente, il giovane qb. Simone Slusarz, che prima di Napoli non aveva mai giocato dall'inizio di un incontro nel football a 11 giocatori; e con lui tantissimi altri provenienti dalle giovanili o con veramente pochi minuti di campo sulle spalle.
Poi qualcosa è avvenuto; quel tanto celebrato spirito guerriero che tanti successi ha generato negli anni scorsi, è tornato fuori alla grande, trasportato da un nuovo logo guerriero, figlio di cotanto padre, che ha suscitato una voglia di rivalsa che, magari un po' latente, era già comunque presente negli atteggiamenti iniziali dei ragazzi bianco/blu.
Giocatori, allenatori e società, si sono tutti stretti attorno al presidente Benassi che, magari più da fuori che da dentro il campo, ha sempre perennemente impersonificato lo spirito combattente. Questo messaggio è arrivato ai ragazzi e a tutti coloro che potevano fare qualcosa per la prima franchigia di Bologna.

Così, senza molti proclami, ma con un costante impegno, sono arrivate le sconfitte all'ultimo minuto, quelle sonanti contro competitor di statura superiore, poi i successi più o meno sofferti.
Oggi con tre vittorie, rispetto ad altre squadre che ne hanno una o nessuna, è fin troppo facile smentire gli scettici. Non è questo lo spirito di chi sta ancora lavorando perché, come dice il proverbio, l'appetito vien mangiando, e il team non è affatto pago del risultato già raggiunto.

Poi cosa succederà nelle prossime gare, nessuno lo sa, ma paiono ben evidenti alcune considerazioni fondamentali che il nuovo corso del 2014 ha trasmesso a questa società che ha compiuto 33 anni di vita:
- la condivisione con tutti i partner delle scelte di rinnovamento decise dalla dirigenza ha portato a non far mancare il supporto necessario a garantire lo svolgimento di un campionato di massimo livello (grazie sponsor);
- lo staff di collaboratori ed amici che condividono con spirito volontaristico tutto il progetto e che rappresentano un valore fondamentale, non solo non è diminuito, ma ha trovato nuovi addetti alla corte del team (grazie staff);
- i media del territorio (stampa, radio e tv) considerano i Warriors non più un fenomeno sportivo di passaggio, ma lo identificano come parte integrante del panorama sportivo di una città che, negli sport considerati maggiori, sta attraversando un periodo molto complicato (grazie media);
- nelle tre partite interne sul proprio campo, quell'Alfheim Field oramai divenuto il simbolo del football a Bologna, tutti hanno assistito al pienone della vecchia tribuna, a conferma che la passione per questa franchigia va ben oltre la speranza, seppur comprensibile, che ogni anno sia obbligatorio attrezzare una squadra per vincere; e che non si dica che il motivo di ciò sarebbe la gratuità dell'entrata perchè i bolognesi non hanno nessuna intenzione di andare a "rompersi le scatole" una serata solo perchè è gratuita (grazie pubblico).

Sabato 17 maggio, alle ore 21, si ricomincia in casa contro i fortissimi Giants di Bolzano e sarà una nuova avventura.
In bocca al lupo grandi guerrieri.
Ufficio comunicazione Warriors Bologna

venerdì 9 maggio 2014

Il Blue Team e le squadre

È un classico: ad ogni convocazione della nazionale di football ciascun club - non tutti, a dire la verità: le mailing list non sono proprio perfette - manda il comunicato relativo ai propri giocatori coinvolti nella partita.

Con tanto orgoglio, e nella speranza che la vetrina funzioni.

Qui di seguito ecco quel che ci è arrivato.

DOLPHINS ANCONA
Soddisfazione in casa verde-arancio, non per il recente risultato contro i Giaguari Torino che hanno interrotto l'imbattibilità interna degli anconetani allo Stadio Dorico, quanto per le convocazioni in azzurro diramate dal coaching staff della nazionale italiana di football americano, il Blue Team. Il capo-allenatore John Mackovic, mostro sacro del football in USA, con esperienze in prestigiosi college di prima divisione e tra i professionisti della NFL, ha premiato la compagine marchigiana. Oltre ad aver scelto mesi fa Giorgio Gerbaldi, attualmente coordinatore della difesa dei Dolphins, come suo assistant coach per la secondaria difensiva, coach Mackovic ha convocato ben 5 atleti dorici per la prossima partita che si terrà domenica 11 maggio alle 17 a Viterbo, contro i Saints della Siena Heights University, college del Michigan militante nella divisione NAIA americana. College di ispirazione cattolica intitolato a Santa Caterina da Siena, da cui il nome dell'istituzione e il nickname della squadra di football.

Per Gerbaldi l'aria azzurra è già molto familiare, essendo da anni anche il capoallenatore della nazionale italiana di flag football che lo scorso anno ha conquistato la medaglia d'argento agli Europei e quest'anno sarà impegnata ai mondiali di Gerusalemme in Israele. Ora l'ulteriore impegno con la nazionale tackle. Ma vediamo nel dettaglio i giocatori delfini in azzurro, dei quali quattro giocano in difesa e uno in attacco. Sono in media molto giovani, segno che la strada intrapresa anni fa dai Dolphins nel lavoro con i giovani sta dando buoni frutti. In attacco abbiamo Michele Marchini, ricevitore classe 1990, lo scorso anno risultò il miglior ricevitore in Italia con 50 ricezioni per 653 yards, nonostante una partita giocata in meno rispetto agli avversari. Fa già parte in pianta stabile del Blue Team e ha giocato anche gli Europei dello scorso settembre. In difesa sono stati chiamati il defensive lineman Gabriele Ballerini, classe 1993, che nei Dolphins è anche il responsabile degli snap sui calci di trasformazione e sui field goal, il cornerback Carlo Fanini, classe 1987, autore già di 2 intercetti dall'inizio del campionato, che già lo scorso anno fu convocato ai raduni della nazionale, salvo essere tra gli ultimi "tagliati" appena prima della esperienza europea di Milano, e i due linebacker Mattia Dal Monte, classe 1990, capitano comandante della difesa e anima dello spogliatoio dorico, e Lorenzo Pignataro, classe 1992, che ha tra le sue caratteristiche quella di essere più piccolo rispetto alla media dei suoi colleghi, ma dotato di una velocità e reattività che lo portano ad essere sempre presente nelle zone "calde" del campo. Prova ne è il fatto che quest'anno "Pigna" sta dominando la classifica nazionale dei placcaggi con 4 sacks ai danni dei QB avversari, 26 placcaggi in solitaria e 9 placcaggi "assistiti", oltre a ben 6 placcaggi in solitaria con perdita di yards avversarie e 3 "assistiti". Tutto questo avendo giocato anche lui una partita in meno degli avversari, a causa di un intervento medico pianificato da mesi. Grande soddisfazione per la società anconetana e i propri ragazzi, meritevoli di un'esperienza internazionale che li arricchirà ulteriormente. Purtroppo, Marchini e Ballerini non potranno scendere in campo perchè reduci da fastidiosi infortuni subiti in campionato, ma rimane la grande soddisfazione di una convocazione che premia gli sforzi quotidiani. In precedenza era stato pre-allertato per la partita di Viterbo anche Filippo Limitone, ricevitore classe 1993, attuale leader della classifica italiana dei pass ricevuti, con ben 30 ricezioni per 457 yards. Purtroppo a causa di una indisponibilità personale non ha potuto rispondere positivamente alla pre-chiamata azzurra e quindi non figura tra i convocati ufficiali. Si tratta solo di tempo e anche "Big Limit" troverà ulteriore spazio in azzurro, a patto di mantenere questi ritmi e queste prestazioni in campo.

SEAMEN MILANO

Si sa che il salto dal blue navy all’azzurro, non solo da un punto di vista cromatico, è breve. Nell’amichevole che opporrà domenica 11 maggio, a Viterbo, la selezione italiana alla Siena Heights University saranno ben sette gli atleti dei Seamen che avranno l’onore d’indossare la maglia del Blue Team. Il ruolo dei vice campioni d’Italia assume un peso specifico sempre maggiore, non solo nei confini di prima divisione dove i “Marinai” veleggiano al secondo posto della graduatoria, ma anche in ambito internazionale e, nello specifico, in una gara strategica nella fase di preparazione della squadra azzurra. I prescelti portano i nomi di Alberto Adduci (OL), Carlo Grassi (OL) Mattia Binda (HB), Gianluca Santagostino (WR), Stefano Di Tunisi (nella foto, WR), Massimiliano Cipolla (DL) e Emanuele Piloni (DB), ma è tutto il roster milanese ad essere oggetto dell’interesse dei selezionatori che fanno capo a John Mackovic. Una riprova, come dicevamo, di quale sia il ruolo che spetta ai Seamen, tornati, ormai da due anni, ad occupare stabilmente i piani alti di un movimento che li ha visti protagonisti fin dagli anni ottanta.



WARRIORS BOLOGNA
Sono cinque i guerrieri convocati in nazionale per la partita amichevole del Blueteam Italia contro gli americani della Siena Heights University, college dello stato del Michigan, che si svolgerà domenica 11 maggio alle ore 17 a Viterbo. Quattro i difensori scelti dal coaching staff presieduto dal nuovo grandissimo Head Coach degli azzurri, Coach John Mackovic (ex capo allenatore in NFL) e dal suo assistente personale Vincent Mario Argondizzo, già H.C. del Blue Team ed oggi nello staff della WTA, la Warriors Technical Academy anch'essa collegata ai guerrieri bianco/blu: Federico Forlai, Paolo Ricchiuti, Andrea Fantazzini e Andrea Mirenda. Una sola presenza per gli attaccanti, quella si Simone (il suo vero nome è Przemyslaw) Slusarz, il giovanissimo qb di origine polacca.
Il progetto Allblue 2014, nuovo corso del team del presidente Maurizio Benassi, sembra rispecchiare le scelte espresse anche della nazionale di football. Tre giovani atleti provenienti dal settore giovanile interno (Slusarz, Fantazzini e Mirenda) oltre ai quali sono state confermate le scelte dei due veterani (Forlai e Ricchiuti), già componenti fissi del Blue Team.
Questo segnale conferma che la strada intrapresa a Bologna non è così diversa da quella espressa da chi gestisce il settore nazionale del football americano.
Il nuovo capo allenatore dell'Italia della palla lunga un piede, il cui curriculum parla da solo, ha affermato che per sostenere la crescita del football fuori dagli Stati Uniti ci vogliono giovani atleti locali, ancora più importanti dei seppur ottimi giocatori che provengono dagli USA ma che non sono in grado di garantire un percorso a medio periodo di questa disciplina nei singoli paesi stranieri.
E' chiaro che sono proprio queste manifestazioni amichevoli che consentono gli esperimenti tecnici, ma l'aver scelto anche tanti giovani atleti che provengono dai settori giovanili, rappresenta una direzione, anche politica, dello sviluppo di uno sport che ha fortemente bisogno di visibilità mista ad una garanzia di continuità sportiva.
E' un segnale che il football sta dedicando sempre maggior attenzione ad un progetto di crescita costante, che passa dall'aver messo "sotto contratto" un grandissimo allenatore in grado di, formare i formatori prima di tutto, selezionare i migliori prospetti futuri e, naturalmente delineare un percorso agonistico che deve necessariamente essere rivolto alla vittoria finale quando gli incontri non avranno più un carattere amichevole.
Ai cinque Warriors nazionali, va il plauso e l'augurio dell'intero popolo guerriero.

HOGS REGGIO EMILIA
Prosegue il feeling tra gli Hogs e la Nazionale Italiana di football americano. In occasione dell’incontro amichevole in programma a Viterbo domenica prossima alle 17,00 contro la formazione statunitense dei “Saints” della Siena Heights University del Michigan, è stato convocato il cornerback Giovanni Caccialupi, a dimostrazione del fatto che nonostante la squadra giochi in II° Divisione, i valori espressi dagli atleti Reggiani rimangono di primo livello. Caccialupi, reduce da un’ottima prestazione coi Neptunes ed ai vertici delle classifiche di rendimento difensivo, rimane in pianta stabile nel Blue Team da ormai alcuni anni e nemmeno un doloroso infortunio alla spalla che si trascina dall’inizio della stagione, ha impedito che fosse convocato da coach John Mackovic, il nuovo allenatore della Nazionale Italiana. A certificare il buon rapporto con la Nazionale va ricordato che dello staff fanno parte anche Paolo Rondelli (offensive coordinator degli Hogs) e le “scorer” Renata Fontechiari e Barbara Comi. Molta curiosità attorno a questo evento in quanto ci si attendono progressi significativi per riportare il Football Italiano ai livelli che gli competono, non può considerarsi soddisfacente far parte del gruppo “B” per una Nazione che vanta 2 titoli Europei, seppur datati, conseguiti nel 1985 e 1987 oltre a 3 secondi posti e un terzo posto. La sconfitta con la Danimarca subita nella finale del gruppo B dello scorso anno ancora brucia perché disputata tra le mura amiche del Vigorelli e non è da prendere nemmeno in considerazione un’ennesima debacle, come ha confermato anche coach Mackovic in occasione del clinic per allenatori dello scorso febbraio. In bocca al lupo perciò ai nostri atleti e in particolare a Giovanni Caccialupi (nella foto).


mercoledì 7 maggio 2014

L'annuario 2013 del football americano

Riceviamo e pubblichiamo, volentieri come da cliché giornalistico:

Ecco l'Annuario 2013 del Football Americano


Ogni incontro di qualcunque sport a stelle e strisce si può "leggere" con le statistiche. Sono le statistiche che definiscono chi sia il miglior battitore o la miglior seconda base nel baseball, sono sempre le statistiche che eleggono il miglior realizzatore nell'hockey, e son sempre i fogli con i numeri a dire chi è il migliore nel football o nel basket.
Da qualche giorno è pronto l'Annuario 2013 del Football Americano, un volume 72 pagine in formato A4, ricco di numeri e corredato da un'invidiabile raccolta fotografica. Uscito per "Edizioni Sideline" di Ancona, l'Annuario raccoglie le principali statistiche del massimo campionato di football americano giocato in Italia lo scorso anno.
Sergio Brunetti, coautore del volume insieme al fotografo Luca Nava, uno dei  migliori fotografi di football americano in circolazione, racconta "il come e il perché" di questa pubblicazione: «Il football è uno sport fatto di statistiche, forse uno di quelli che ne fa più uso. Nel nostro campionato mancava uno strumento che raccogliesse i numeri degli atleti e delle squadre, così ci abbiamo provato io e Luca. La Casa Editrice ci ha dato fiducia e ha deciso di inaugurare la collana proprio con il nostro Annuario. Un risultato piacevolmente inaspettato. Un venerdì, a un'ora davvero infausta, ho chiesto a Luca almeno uno scatto per ogni squadra partecipante al campionato IFL 2013 e in un'oretta mi arrivano quasi 80Mb di immagini. Il lunedì successivo era già pronta la prima stesura e nell'arco di un paio di giorni è maturato questo prodotto. L'Annuario piace, abbiamo fatto un buon lavoro e l'Editore sta valutando di rinnovare il suo impegno economico per l'anno prossimo. Meglio di così...».
Il volume, in vendita a 25 euro, è acquistabile sia presso le migliori librerie, sia direttamente tramite la Casa Editrice all'indirizzo www.edizionisideline.it

AmericanBowl aggiunge che non siamo mai stati in grado di distinguere le "migliori" librerie dalle "peggiori", anche se l'ego dello scrittore vorrebbe farci dire che le prime sono quelle che ospitano i nostri libri mentre le seconde quelle che li ignorano, ma in quel caso il 99% delle librerie italiane sarebbe di diritto tra le "peggiori". Scherzi a parte, al manipolo di lettori di questo blog promettiamo almeno che ci asterremo da uno dei più protervi e odiosi vizi dei giornalisti, quello di chiedere una copia gratis per fare la recensione.

martedì 6 maggio 2014

il derby è dei Barbari


Era il risultato che ogni giocatore dei Barbari sperava e in cui credeva alla vigilia, consapevoli che bisognava riscattare la brutta figura dell’andata e dimostrare a tutti che quella sconfitta di marzo con quelle proporzioni e, senza nulla togliere ai meriti dei Grizzlies, era stata figlia di una giornata da dimenticare in fretta, perché i Barbari sono tutt’altra cosa. E cosi è stato, protagonisti di un vero capolavoro gestendo – come da tradizione dei Barbari – cronometro e pallone fino alla fine e prendendosi la meritata rivincita, 10-16. Domenica sul campo dei Grizzlies si sono rivisti i veri Barbari, quella squadra che ha sempre macinato yards giocando con precisione e determinazione fino alla fine, dimostrando che la “scuola e la filosofia” di Schollmeier sono in grado da sempre di modellare il carattere sportivo anche delle nuove leve. Domenica è stato un derby vincente non solo per il risultato, ma soprattutto per la prestazione offerta in campo da ogni singolo giocatore dei Barbari che forse finalmente hanno concluso quella fase di rodaggio, che ad inizio stagione ha caratterizzato errori determinanti. Questa la speranza della dirigenza bianconera che alla vigilia aveva chiesto ai ragazzi di riscattarsi dopo il derby perso di andata.
 
La partita inizia con i Barbari in attacco costretti al punt, poi nel successivo drive arriva il fumble dei Grizzlies, con Pace che ricopre l’ovale sull’errore di Morea placcato da Megna e Pistacchio riconsegnando il possesso ai Barbari. E’ Di Giorgio a cercare la spinta con alcune corse fino alle 10 yard dei padroni di casa, ma gli “orsi” in difesa vendono cara la pelle e si arriva al 4° down dove i Barbari mettono a segno il field goal del vantaggio con Di Giorgio. Il secondo quarto vede i Grizzlies in possesso palla con Ianniello in regia e bravo, dopo alcuni tentativi, a trovare le mani di Cinque sulle 30yards bianconere per un primo down. Pass proficui per Cingolani e ancora Cinque ma ancora Pace a placcare sulle proprie 5 yard. Sembra prossimo il touchdown ma prima Pistacchio su corsa di Ianniello e poi Amato su Arca costringono i Grizzlies al punt, ma Bianco prova il field goal che va a segno e si va al pareggio 3-3. Si riparte e D’Ottavi prova a correre sfruttando i blocchi perfetti di Schollmeier, Auci ed Avesani, poi un pass per Paparelli viene intercettato da Dula e Grizzlies ancora in attacco e dopo una ricezione di Cingolani è Amato a bloccare la rush di Arca e sul quarto down arriva l’errore dei Barbari che regalano un primo down per fuorigioco. Gli orsi cercano il vantaggio e Costantini va al sack su Ianniello chiudendo il drive biancoarancio. Si va negli spogliatoi dopo due corse di Di Giorgio e Paparelli. Nel 3° quarto, nell’unica vera distrazione difensiva della gara, i Grizzlies puniscono subito i Barbari con il TD pass per Cinque e Bianco trasforma per il vantaggio 9-3. Arriva il lungo drive dei Barbari che corrono con Di Giorgio e D’Ottavi, poi un bellissimo pass per Paparelli preso sulle 25 yard degli orsi e si vedono i Barbari di un tempo: Di Giorgio arriva alle 5 yard e poi lascia a D’Ottavi la rush del TD. Pareggio con la trasformazione di Di Giorgio (10-10). I Grizzlies giocano determinati, bravo Morea a guadagnare yards ma lo ferma D’Ottavi (nella foto), che sale in cattedra in doppio ruolo difensivo e con lui anche Amato, Durante e il sempre presente Pistacchio, con uno Schollmeier a fare gli straordinari anche in copertura e in una di queste, mette a segno un placcaggio decisivo che evita la ricezione su un pass possibile TD e si arriva all’ultimo quarto. 

Le difese sono attentissime, Tognoli, Gaetani e Gentili chiudono sui lanci e sulle corse degli orsi e si arriva a 5’30” con i Barbari a riconquistare palla sulle proprie 12 yards dopo l’ennesimo terzo e fuori dei Grizzlies e far partire un drive lunghissimo che permette il capolavoro, dove si è rivisto il football giocato che da sempre ha caratterizzato i Barbari con la perfetta strategia e gestione di palla e tempo: le scelte di Schollmeier, impiegato anche nella linea d’attacco, vedono adottare diverse soluzioni di corse con D’Ottavi, Di Giorgio e Paparelli e lanci corti per Tommaso Passerini, tutte tese al guadagno sistematico che hanno consentito di chiudere cinque primi down consecutivi, fino ad arrivare nella red zone. Arriva il capolavoro dell’azione che a 43” ha portato D’Ottavi al TD grazie alla finta su Di Giorgio che ha letteralmente spostato la difesa degli orsi. E’ il sorpasso del 10-16, Di Giorgio sbaglia l’addizionale, ma a 39” dalla fine, i lanci di Ianniello sono incompleti e D’Ottavi si rende artefice di un deflat importantissimo ed i Barbari si inginocchiano festeggiando una vittoria epica contro i campioni uscenti della Lenaf.
«Felice di questa vittoria e di questi Barbari – ha commentato a fine gara coach Schollmeier – perché la generazione di quest’anno deve ritrovare e ricercare continuamente gli esempi giusti per non perdere l’eternità di quello che è lo spirito dei Barbari. Questo è il mio credo da sempre e lo tramando nei miei ragazzi. Contro compagini forti e blasonate bisogna giocare duri, precisi, determinati e senza paura, lo abbiamo dimostrato sempre, con i fatti e le nostre vittorie, anche a discapito dei doppi ruoli e i tanti infortuni…ma ci siamo abituati, questa ormai è una costante del nostro spirito guerriero!».
E non manca la soddisfazione del presidente Daniele Napoli: «Una vittoria costruita a tavolino e quasi maniacale da coach Schollmeier che con i ragazzi hanno fatto più volte le ore piccole per riguardare il filmato della partita di andata fotogramma per fotogramma, tutti gli errori commessi e le caratteristiche delle giocate dei nostri avversari, sia d’attacco che di difesa, come fanno i professionisti della NFL. Al di là del fatto che questa vittoria servirà o meno a centrare l’obiettivo playoff, visto che per differenza punti siamo ancora terzi – evidenzia il presidente Napoli – era importante ritrovarsi in una prestazione contro i campioni in carica che ancora una volta, hanno dimostrato di essere una squadra fortissima, completa in ogni reparto e con una grande società organizzata alle spalle. E’ un risultato che in qualche modo ci riscatta dalla brutta figura dell’andata e che serve per dimostrare che i Barbari sono ancora vivi». E non mancano elogi ai suoi ragazzi. «Ci aspettano ora due partite difficilissime contro Muli e Cardinals, ma centrare i playoff non dipenderà solo da noi. Sarà durissima – afferma Napoli – non dobbiamo mollare, anzi, crederci fino alla fine come sempre, consapevoli che il destino è legato anche ad altri risultati. I ragazzi sono stati bravissimi, gli avevano fatto delle richieste e sono stati perfetti. Devo solo ringraziarli, per la prestazione ma anche per la disponibilità per assecondare le richieste di Schollmeier in quest’ultima settimana. Volevano la vittoria, ci hanno creduto e l’hanno cercata fino alla fine, grande merito ai miei Barbari». 
Ufficio stampa Roma Nord Baebari 1999

Blue Team in campo a Viterbo

Con ancora negli occhi e nel cuore le emozioni dei campionati europei gruppo B dello scorso settembre a Milano, che si sono chiusi con il secondo posto dell'Italia, inizia ufficialmente il nuovo corso del "Blue Team", come viene definita la Nazionale italiana di football americano. Domenica 11 maggio alle ore 17, presso lo stadio Enrico Rocchi di Viterbo, gli azzurri affronteranno la formazione universitaria di Siena Heights University, che partecipa al campionato dell'associazione NAIA (National Association of Intercollegiate Athletics). E' la prima volta da head coach per il nuovo tecnico, l'ex allenatore dei Kansas City Chiefs e della Nazionale statunitense campione del mondo John Mackovic, successore di Vincent Argondizzo, che è comunque rimasto nel coaching staff in qualità di assistente principale dell'Head Coach, nel segno della continuità di un percorso che mira a riportare definitivamente la Nazionale nell'elite del football. E per migliorare, non c'è niente di meglio che confrontarsi con i maestri che hanno inventato e reso famoso nel mondo il football americano.

L'evento sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 8 maggio alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Comune di Viterbo. La formazione azzurra si radunerà venerdì mattina a Montalto di Castro, dove resterà in ritiro fino al giorno della partita. Per coach Mackovic sarà il primo momento di contatto con gli atleti della Nazionale "senior", anche se il coach ha già iniziato il suo lavoro che prevede anche il ruolo di consulente per lo sviluppo tecnico del football in Italia visionando i giovani che hanno aderito al progetto "Usa challenge" nello scorso inverno.

Siena Heights University è inserita nel progetto "Global Football", che dal 1996 si propone di organizzare partite di football fuori dagli Stati Uniti e di unire turismo e sport. Il gruppo di atleti americani infatti saranno in Italia da lunedì 5 fino a martedì 13 e visiteranno Roma, Firenze, Assisi, Orvieto e Siena. Con la squadra di football viaggerà anche la formazione di calcio femminile che domenica alle 12, sempre allo stadio Enrico Rocchi, affronterà la squadra di calcio della Lazio femminile in quello che sarà un gustoso antipasto della sfida delle ore 17.

Non è la prima volta che l'Italia si confronta con formazioni americane. Dopo una serie di incontri nella seconda metà degli anni Ottanta, ci sono stati tre confronti con la selezione "Team Eagles" tra il 2010 e il 2011 e la partita disputata nel 2012 allo stadio Flaminio di Roma contro i Golden Bears della West New England University.



Questo l'elenco dei giocatori convocati da coach Mackovic.

OL
Alberto Adduci (Seamen Milano), Fanti Francesco (Panthers Parma), Fecondo Matteo (Giaguari
Torino), Grassi Carlo (Seamen Milano), Pedrotti Francesco (Panthers Parma), Romano Giulio
(Elephants Catania), Valota Damiano (Lions Bergamo)
TE
Cingolani Tobia (Grizzlies Roma)
HB
Binda Mattia (Seamen Milano), Mingozzi Dario (Aquile Ferrara)
WR
Barbagallo Gregorio (Elephants Catania), Bardini Jacopo (Guelfi Firenze), Cadé Sebastiano (Lions
Bergamo), De Vitis Francesco (Guelfi Firenze), Di Tunisi Stefano (Seamen Milano), Gregorio
Vincenzo (Lions Bergamo), Marchini Michele (Dolphins Ancona), Santagostino Gianluca (Seamen
Milano)
QB
D'Amico Nicolò (Cardinals Palermo), Morelli Andrea (Giaguari Torino), Silva Giovanni (Rhinos
Milano), Slusarz Simone (Warriors Bologna)
DL
Ballerini Gabriele (Dolphins Ancona), Cacciolatto Davide (Giaguari Torino), Chiusi Lorenzo
(Titans Romagna), Cipolla Massimiliano (Seamen Milano), Insom Giacomo (Grizzlies Roma),
Mirenda Andrea (Warriors Bologna), Fantazzini Andrea (Warriors Bologna)
LB
Dal Monte Mattia (Dolphins Ancona), Tramontana Filippo (Cardinals Palermo), Pignataro Lorenzo
(Dolphins Ancona), Torrente Daniele (Giaguari Torino), Sicignano Francesco (Aquile Ferrara)
DB
Caccialupi Giovanni (Hogs Reggio Emilia), Fanini Carlo (Dolphins Ancona), Ferrari Alex (Giants
Bolzano), Forlai Federico (Warriors Bologna), Piloni Emanuele (Seamen Milano), Raco Carlo
(Grizzlies Roma), Ricchiuti Paolo (Warriors Bologna), Roccotiello Francesco (Rhinos Milano),
Scaperrotta Lorenzo (Marines Lazio)

Luca Pelosi
Ufficio Stampa FIDAF

La giornata di I Divisione


Ancora una giornata IFL ricca di vittorie in trasferta, tre su quattro partite previste nel weekend. La più clamorosa è quella dei Giaguari Torino sul campo dei Dolphins Ancona. Infatti nell’unico match in notturna della Week 8, allo Stadio Dorico di Ancona, i piemontesi si impongono 24-14. Partita nel primo tempo sostanzialmente equilibrata, chiusasi sul 14 pari. Ad aprire le danze il quarterback di casa Welch con una corsa personale da una yard. I Giaguari impattano 7 a 7 con un’altra corsa, questa volta di 2 yard di Morelli. I Dolphins non si perdono d’animo e nel secondo quarto tornano a ferire con una bomba in touchdown di Welch per Soltana da 74 yard. I dorici sentono di avere la partita in pugno, ma sul successivo kickoff il ritornatore giallonero Rossatto riporta l’ovale in meta per il pareggio momentaneo di Torino. Nel terzo periodo, complice la pioggia battente ed un campo pesantissimo, Welch perde tocco nei passaggi e commette qualche fumble di troppo. Dall’altra parte il running back americano Mittasch macina yard e su un lancio da 60 yard porta in vantaggio i Giaguari. Ancona le prova tutte, ma non è serata. Torino ne approfitta e nel finale di partita mette al sicuro la vittoria con un field goal.


Vittoria esterna facile invece per i Lions Bergamo impegnati contro le Aquile Ferrara al Mike Wyatt Field. I ferraresi resistono solo un quarto sullo 0 a 0, poi gli orobici dilagano. Grande protagonista di giornata è il quarterback dei Lions Bisiani che lancia ben 4 TD pass: Podavitte (3 yard), due Gregorio (4 yard e 26 yard) e Ghislandi (8 yard). A fissare il risultato sul 27 a 0 una safety. Con questa vittoria i Lions consolidano il quarto posto in classifica che vale i playoff. Per Ferrara oltre al danno della sconfitta c’è la beffa dell’infortunio del Qb americano Triester nel terzo periodo.

In Alto Adige, allo Stadio Europa, i Giants Bolzano sbrigano velocemente la pratica Briganti Napoli. Finisce 60-0  per i giganti bolzanini di coach Tisma, i quali grazie alla roboante vittoria scalzano i Lions dal terzo posto per differenza punti. La sfidante nei playoff dei Campioni d’Italia Panthers Parma probabilmente si deciderà l’8 giugno nello scontro diretto tra Giants e Lions, la perdente andrà sul campo della prima della classe e molto probabilmente sarà proprio Parma. La sintesi di Giants-Briganti andrà in onda su 7Gold mercoledì 7 maggio alle 18:30 con una nuova puntata di IFL Magazine.

Più complicata del previsto invece l’ultima vittoria in trasferta di giornata, quella messa a segno dai Warriors Bologna sul campo dei Marines Lazio. Al Giannattasio partono forte i guerrieri, i quali si portano presto sul 9 a 0. Bologna amministra la partita quando l’americano dei Marines Pruitt intercetta un lancio del felsineo Slusarz e lo riporta in touchdown per il temporaneo 6 a 9. Il punteggio rimane inchiodato fino al quarto periodo, ossia fino a quando il wide receiver  dei Warriors Mattia Parlangeli segna il td del 15 a 6 su passaggio di Slusarz. La partita si chiude definitivamente con la segnatura di Berezan per il 21 a 6 finale per Bologna, che centra la terza vittoria stagionale. Per i Marines tanto rammarico, sesta sconfitta consecutiva ed ancora nessuna vittoria.

Nel prossimo fine settimana il campionato IFL osserverà un turno di riposo per l’amichevole del Blue Team (la nazionale italiana di football americano) contro il College americano Siena Heights. La partita si disputerà domenica 11 maggio ore 16:30 presso lo Stadio Rocchi di Viterbo, Città dei Papi e delle Terme.
Ufficio stampa IFL

La tranquilla domenica dei Giants contro i Briganti

Giants, avanti tutta. Nel 5° turno di serie A IFL 2014, prestazione da incorniciare per il team bolzanino, che non lascia scampo ai Briganti Napoli e si impone con un netto 60-0 conquistando così il 4° successo stagionale.
La cronaca. Sconfiggere i Briganti per proseguire la propria corsa nei piani alti della classifica. Questo l'obiettivo dei Giants Bolzano in occasione del confronto casalingo contro la formazione campana ed i locali partono immediatamente con il piede giusto, andando a segno grazie alla prepotente corsa del proprio running back William Petrone (nella foto).

Gli ospiti provano a reagire, ma sul loro primo lancio il terzo intercetto stagionale di Alex Germany restituisce il possesso ai rossoblu. L'attacco sfrutta immediatamente il big play dell'atleta statunitense e nell'azione successiva il quarterback John Rock apparecchia per Giorgio Polidori, che con una perfetta ricezione da 54 yard mette a segno il secondo touchdown di giornata. Per la terza segnatura ed il conseguente 20-0 bisogna attendere poco, visto che nel successivo drive offensivo napoletano Germany non si limita ad intercettare il connazionale Palazzolo, ma si produce in un'inarrestabile corsa da oltre 60 yard che lo porta fino alla end zone avversaria. I Briganti provano a replicare, ma senza fortuna, e così sono nuovamente i Giants a colpire sull'asse Rock-Polidori per il 26-0. Gli uomini di coach Tisma insistono e nel corso del 1° quarto vanno nuovamente a segno, sfruttando sempre il gioco aereo: a colpire stavolta è Claudio Mangano, che si rende protagonista dello splendido touchdown del 33-0. Di lì a poco i due team vanno al primo cambio di campo, ma non prima che un fumble forzato da Diego Gennaro e ricoperto da Denis Bilcari restituisca l'ovale ai locali. In avvio di secondo quarto a compiere il big play è tuttavia la difesa ospite, con Chitos ad intercettare Rock per un nuovo cambio di possesso. La retroguardia di casa in ogni caso si conferma implacabile e sul successivo drive offensivo l'attacco si riscatta nella figura di Petrone, protagonista di una rabbiosa corsa da 58 yard per il 40-0. Un nuovo fumble causato dalla difesa di casa e ricoperto dal giovane Philipp Plattner restituisce di lì a poco la palla alla formazione bolzanina ed uno scatenato Petrone ringrazia, siglando il terzo TD personale di giornata con una nuova portata da 19 yard e mandando le due squadre al riposo sul 46-0. In avvio di terzo quarto la musica non cambia e sul primo attacco ospite Germany si rende protagonista del terzo intercetto di giornata, riportando l'ovale a ridosso della end zone ospite. A completare l'opera ci pensano poi Rock e Mangano, con quest'ultimo a segno (9 yard) per il 53-0. Uno splendido intercetto di Manuel Garau restituisce di lì a poco l'ovale ai Giants, mentre la prima azione del 4° quarto coincide con il touchdown del 60-0 in favore dei rossoblù: a siglarlo il quarterback Rock in persona con una inarrestabile corsa da 51 yard. Nel finale il coaching staff di casa concede spazio a tutti i componenti del roster e di lì a poco il confronto va in archivio, regalando ai Giants il 4° successo stagionale.

GIANTS BOLZANO vs BRIGANTI NAPOLI 60-0 (33-0; 13-0; 7-0; 7-0)

TD Giants - 1° quarto: corsa Petrone da 9 yard, non trasf.; pass Rock per Polidori da 54 yard, trasf. 1p Jurissek; intercetto riportato per 61 yard da Alex Germany, trasf. 1p Jurissek; pass Rock per Polidori da 22 yard, non trasf.; pass Rock per Mangano da 48 yard, trasf. 1p Jurissek. 2° quarto: corsa Petrone da 58 yard, trasf. 1p Jurissek; corsa Petrone da 19 yard, non trasf. 3° quarto: pass Rock per Mangano da 9 yard, trasf. 1p Jurissek. 4° quarto: corsa da 51 yard di Rock, trasf. 1p Bottegal.
Ufficio stampa Giants Bolzano

Finita la regular season di III Divisione

Pronostici rispettati nell'ultima giornata della stagione regolare, con l'unica eccezione della sconfitta subita dai Chiefs Ravenna contro i Cowboys Selvazzano. Definiti gli ultimi verdetti: i Sentinels Isonzo conquistano il diritto a partecipare ai playoff grazie alla vittoria ottenuta a Riolo Terme in casa dei Berserk. Playoff conquistati anche per i Black Hammers Ostia, nonostante la sconfitta rimediata dai Veterans Grosseto, dato che i Gladiatori Roma subiscono una netta sconfitta a contro Terni, che chiude il girone in testa alla classifica.
Gran bella partita a Imola, dove i Ravens danno del filo da torcere fino all'ultimo ai Knights Persiceto, che la spuntano nel finale confermandosi in vetta al girone. Di misura anche le vittorie dei White Tiger Massa sui Trappers Cecina e dei 65ers Arona sul Gteam Oratorian Gallarate. Nessun problema, invece, per i Mastiffs Ivrea,contro i Blitz Ciriè e per i Thunders Trento sui Doves Bologna. Convincente anche la prova degli Eagles Salerno sugli Highlanders Catanzaro.
Risultati:
Thunders Trento-Doves Bologna 38-7
Cowboys Selvazzano-Chiefs Ravenna 26-0
Berserk Riolo Terme-Sentinels Isonzo 0-59
Mastifs Ivrea-Blitz Ciriè 26-0
White Tiger Massa-Trappers Cecina 22-18
Ravens Imola-Knights Persiceto 21-27
65ers Arona-Gteam Oratorian Gallarate 12-6
Highlanders Catanzaro-Eagles Salerno 12-42
Terni Football-Gladiatori Roma 28-0
Black Hammers Ostia-Veterans Grosseto 6-21

Classifiche:

Girone A: Eagles Salerno 12 Highlanders Catanzaro, Achei Crotone 6 Caribdes Messina 0
Girone B: Patriots Bari 12 Mad Bulls Barletta 8 Dragons Salento 4 82ers Napoli 0
Girone C: Veterans Grosseto, Terni Football 8 Black Hammers Ostia, Gladiatori Roma 4
Girone D: Jokers Pesaro 12 Crabs Pescara 8 Goblins Lanciano 4 Leones Poggiofiorito 0
Girone E: Storms Pisa, Red Jackets Sarzana 10 Etruschi Livorno 6 White Tiger Massa 4 Trappers Cecina 0
Girone F: Pirates Savona 10, Predatori Golfo del Tigullio, Bills Cavallermaggiore 8 Mastifs Ivrea 4 Blitz Ciriè 0
Girone G: Wolverines Piacenza, Gorillas Varese 10 Lario Hammers 6 65ers Arona 4 Gteam oratorian Gallarate 0
Girone H: Chiefs Ravenna 10 Cowboys Selvazzano 8 Sentinels Isonzo 6 Berserk Riolo Terme 0
Girone I: Knights Persiceto 12 Ravens Imola 8 Thunders Trento 4 Doves Bologna 0

Tabellone playoff

Conference Nord

Knights (TS1) Bye
Red Jackets (TS2) Bye
Wolwerines (TS3) Bye
Pirates (TS4) Bye

Chiefs (TS5) vs. Sentinels (TS12)
Gorillas (TS6) vs Hammers (TS11)
Predatori (TS7) vs Bills (TS10)
Cowboys (TS8) vs Ravens (TS9)

Conference Sud

Eagles (TS1) Bye
Jokers (TS2) Bye
Patriots (TS3) Bye
Terni (TS4) Bye

Storms (TS5) vs. Black Hammers (TS12)
Veterans (TS6) vs. Achei (TS11)
Crabs (TS7) vs Etruschi (TS10)
Mad Bulls (TS8) vs Highlanders (TS9)

Luca Pelosi
Ufficio Stampa FIDAF

Terzo successo dei Warriors "italiani"

Conquistare Roma. E' stato l'obiettivo (sportivo) che i guerrieri si erano dati domenica scorsa, e così è avvenuto.
Con il risultato finale di 21-6 i Warriors battono i Marines Lazio e staccano il terzo successo su 7 partite giocate.
Ma non è stato così facile perchè i laziali ci hanno provato fino al terzo quarto, quando anche il qb americano Banks (non in perfette condizioni fisiche) ha capito che la difesa dei blu era veramente difficile da superare. E' stato proprio il reparto dell'Head Coach e Defensive Coordinator Mauro Solmi a salire sugli scudi di una vittoria che ha visto l'attacco guerriero più farraginoso del solito. Per i difensori bolognesi due punti fatti, una safety nel 1° quarto e nessun td concesso all'avversario. Il punto di Roma è stato causato da un intercetto della difesa laziale ritornata in td dall'altro americano Kellen Pruitt. Cira, Parlangeli e Beresan gli autori dei tre td guerrieri, il primo nel 2° quarto e gli altri due nel 4°.
Come afferma il coaching staff, bisognava soprattutto vincere l'incontro. Capita qualche volta che anche l'obiettivo vero e più importante, che nella filosofia del presidente Maurizio Benassi è quello di crescere partita dopo partita e non tanto di vincere subito, debba avere un piccolo stop a favore di un'altra finalità.
Domenica, il successo in terra laziale, avrebbe sancito la terza vittoria, seconda consecutiva, e la definitiva consacrazione che il progetto ALLBLUE (tutti italiani) non era poi così penalizzante per la classifica.

Così è stato ed oggi i Warriors sono stabili al 7° posto del ranking nazionale che penalizzerebbe, alla fine della regular season, le ultime due in uno scontro diretto valevole per la permanenza nella massima serie nazionale.
La prossima settimana ci sarà una pausa per un impegno della nazionale italiana a Viterbo contro un College americano poi, sabato 17 maggio, nuovamente in casa, all'Alfheim Field alle ore 21 contro la terza strapotenza del campionato, i Giants di Bolzano.
Ufficio comunicazione Warriors Bologna

La delusione dei Dolphins

Una serata da dimenticare in fretta. Un guaio dopo l'altro lasciano l'amaro in bocca e una sconfitta che brucia, con i dorici che perdono l'imbattibilità interna dopo esattamente 2 anni (maggio 2012). «Il mio primo pensiero va al nostro running back Davide Rossini - le parole del presidente Leonardo Lombardi - che appena rientrato in campo dopo un problema muscolare che lo aveva tenuto lontano dai campi per 3 partite si è gravemente infortunato ad una gamba. Gli siamo vicini e speriamo possa riprendersi in fretta. E' stato un weekend da incubo, non ha funzionato nulla. Prima il diluvio che ha causato tanti problemi in regione ci ha costretti a giocare in un pantano, sicuramente la situazione meno favorevole per il nostro gioco, basato molto sui lanci e per la nostra squadra, sicuramente meno fisica e pesante rispetto alla media. Poi la mancanza all'ultimo momento di Michele Marchini e Marcin Osumek, oltre a Mauro Gagliardi, Tommaso Mosca e Luca Stoppoloni, ci ha privato di alcune possibilità. Poi l'infortunio a Rossini e in generale una partita giocata malissimo da tutta la squadra, a partire dai coach per finire ai singoli giocatori. Per concludere una svista degli arbitri che hanno annullato un touchdown su ritorno di fumble di Mike Wallace che a tutti era sembrato regolare, ed ecco che la frittata è stata fatta. Comunque onore ai Giaguari che nonostante la lunga trasferta hanno messo il cuore e la testa in campo, più di quanto fatto da noi. Ci spiace moltissimo per il pubblico che nonostante la serata orrenda (fredda, piovosa e ventosa) è venuto al Dorico a sostenerci. Tutti noi, società, staff tecnico [nella foto, l'head coach Roberto Rotelli] e giocatori, saremo già da lunedì impegnati ancora di più per dare uno spettacolo migliore la prossima volta».
La cronaca della partita ha visto il primo tempo chiudersi in parità (14-14) con una prima fiammata Dolphins firmata Keith Welch, autore di un TD su corsa da 2 yard, imitato dall'omologo QB torinese Andrea Morelli che segna anche lui un TD su corsa da 2 yard. Il primo quarto si chiude sul 7 pari, compresi due cambi di possesso dovuti alla palla scivolosa e difficile da controllare. Nel secondo quarto i Dolphins iniziano male non convertendo un 4° down a metà campo, ma per fortuna Carlo Fanini intercetta il QB piemontese e restituisce palla all'attacco dorico. Bomba di Welch per Mejdi Soltana che si invola per 74 yard e 14-7 per i dorici. L'euforia per aver indirizzato il match dura pochi secondi, sul kick off successivo il ritornatore torinese Rossatto timbra il cartellino direttamente in end zone: 14-14. Il grave infortunio a Davide Rossini (per lui frattura del femore), con due punt dei Giaguari, insieme ad un altro 4° down non convertito e un punt dei Dolphins chiudono la prima metà gara. Al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta più tono, soprattutto dai dorici, invece due punt per parte muovono palla ma non il tabellino, fino alla fiammata di Niles Mittasch che prende uno screen pass di Morelli e si invola per 60 yard. 21 a 14 per i Giaguari e la svolta alla partita. I Dolphins macinano terreno, pur con molti incompleti ed errori in attacco come durante tutta la partita, e arrivano alle 12 yard dei Giaguari. Ma ancora una volta lo staff tecnico decide di giocare alla mano anziché calciare. Quarto down non convertito e palla restituita ai Giaguari. Una raffica di falli della difesa dorica, che nel tentativo di mettere pressione all'attacco giallonero commette moltissimi fuorigioco, fa avvicinare i Giaguari fino alla linea delle 8 yard, dalla quale non è difficile infilare il field goal del 24-14 finale. L'ultimo possesso dei delfini si spegne nelle mani del cornerback giallonero Marini che intercetta nella propria end zone chiudendo i giochi. In generale, l'offense dorica guidata da Welch ha commesso moltissimi errori, con lanci sbagliati, palloni droppati dai ricevitori, fumble e poca incisività sulle corse, fronteggiati ad una difesa giaguara ben abbottonata e guidata da Chris Salvi in secondaria e aggressiva e reattiva sulle corse con Daniele Torrente in evidenza. Per contro la difesa dorica ha alternato buone fiammate (2 intercetti alla fine) ad amnesie imperdonabili come lo screen pass di Mittasch e il pass lungo di Morelli precedente al primo touchdown, subendo in generale la pressione martellante delle corse di Mittasch.

Una partita così brutta non si ricordava da anni tra il pubblico anconetano, a cui non rimane che assistere in silenzio alla gioia dei Giaguari, vincenti sui delfini dopo 21 anni dal lontano 1993. Ora una settimana di pausa per la partita della nazionale italiana e poi la trasferta a Napoli contro i neopromossi Briganti.
Ufficio stampa Energy Building Dolphins Ancona